Home / Libri in offerta / Bookcrossing: Incrocio di libri sul web

Bookcrossing: Incrocio di libri sul web

Bookcrossing: Incrocio di libri sul web

Simile al booksharing è il bookcrossing che, però, rispetto al primo fenomeno ha una maggiore connotazione sociale. Si tratta della pratica, diffusasi negli Usa alla fine degli anni ’90, di abbandonare un libro ovunque sia possibile (su una panchina, sul bancone di un bar, sul tavolo di un ristorante o in un qualsiasi luogo frequentato da persone) in modo che possa essere trovato e letto da qualcun altro.

Colui che ha recuperato il testo deve poi abbandonarlo di nuovo (magari dopo aver inserito anche le sue annotazione e i suoi commenti) così che il libro possa continuare il suo percorso e finire nelle mani di un altro utente.

Il termine è un neologismo, formato dalle due parole inglesi “book” e “crossing”, e significa “incrociare un libro”. Nel 2001 i coniugi Hornbaker (Ron e Khaori) hanno formalizzato le norme di funzionamento del bookcrossing e fissato le regole di tracciamento dei testi creando un portale dedicato a questa attività (www.bookcrossing.com).

Gli utenti che aprono un account sul sito possono registrare il libro che intendono abbandonare per ricevere in cambio una sorta di codice identificativo chiamato BCID (Bookcrossing ID) che, a condizione di utilizzare la piattaforma on-line per ogni singolo passaggio, consente di seguire gli spostamenti del volume “liberato”. Al libro abbandonato sono anche allegate delle etichette che illustrano il percorso effettuato dal testo da un lettore all’altro e forniscono anche informazioni in modo che chi entra in possesso dell’opera possa individuare il BCID corrispondente, segnalare sul portale Bookcrossing data e luogo del ritrovamento e scoprire tramite il sito tutti coloro che hanno letto il testo in questione.

Chi desidera invece “liberare” un libro, non deve far altro che recuperare dal sito Bookcrossing il relativo BCID, accludere al volume l’etichetta contenente il codice identificativo, luogo e data di rilascio e il proprio nome e cognome. In poco meno di 10 anni di attività il portale fondato dagli Hornbaker ha superato i 600.000 iscritti ed ha un database di più di quattro milioni e mezzo di libri registrati.

Il sito è solo in lingua inglese, ma chi non ha familiarità con la lingua può visitarne l’edizione italiana, disponibile al link www.bookcrossing- italy.com.

Un altro progetto di “incrocio di libri” è “LibriLiberi” dell’associazione Liberliber (www.liberliber.it) ideato con l’analogo obiettivo di far circolare i testi in luoghi pubblici nella speranza che siano raccolti da utenti che dopo averli letti li lascino (o li sostituiscano con altri volumi) in una stazione o in un’area di servizio in modo che anche altri possano usufruirne.

Libri elettronici: i Web libri

Voto
Ti è stato utile?
[Media: 0]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *