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Self-publishing on-line: auto-pubblicazione libri sul web

Self-publishing on-line: auto-pubblicazione libri sul web

Lo stretto rapporto tra il Web e i libri non si manifesta solo attraverso i siti dedicati al bookcrossing o al booksharing ma con il così detto “self-publishing on-line”.

Si tratta di una serie di servizi che riprendono e ammodernano quell’insieme di strumenti che hanno da sempre consentito ad autori e comuni utenti di auto-pubblicare i propri scritti decidendo autonomamente tiratura, carta, prezzo finale del libro e tutti gli altri aspetti connessi alla stampa di un’opera.

L’auto-pubblicazione è un’attività molto antica.

Il giovane Oscar Wilde, per esempio, decise di finanziare di tasca propria la stampa della raccolta “Poemi” perché molti editori si erano rifiutati di farlo, non volendo avere niente in comune con il giovane autore, noto all’epoca più per le sue stravaganze che per la sua straordinaria vena letteraria. In tempi più recenti “Eragorn” di Cristopher Paolini, “La Profezia di Celestino” di James Redfield e “Contest” di Matthew Reilly sono alcuni dei romanzi che, pur avendo poi ottenuto una clamorosa notorietà, hanno raggiunto gli scaffali delle librerie non certo per la lungimiranza di qualche editore ma solo grazie al contributo dei rispettivi autori (o, nel caso di Eragorn, dei genitori di Paolini).

Nel 2002, Bob Young, già fondatore della distribuzione Red Had di Linux, ha lanciato il portale Lulu (www.lulu.com), la prima piattaforma on-line che offre un servizio di autopubblicazione completo di testi oltre che di CD e album fotografici.

L’obiettivo del sito è quello di stampare e distribuire libri considerati dagli editori tradizionali come “senza mercato”, e, più prosaicamente, anche quello di soddisfare i desideri e le velleità di molti utenti che aspirano a vedere pubblicati i propri scritti in un volume esposto in libreria, magari accanto ai classici della letteratura. Lulu mette a disposizione una vasta gamma di opzioni che permettono di scegliere la rilegatura, la copertina, il tipo di carta e il formato dell’opera.

Il portale non si limita alla pubblicazione, ma estende la sua attività anche alla vendita grazie ad un servizio gratuito di distribuzione chiamato “Pubblicato da Lulu”.

Concedendo a Lulu i diritti di pubblicazione, ogni autore riceve un numero ISBN grazie al quale il testo dell’utente viene registrato nel Bowker’s Books in Print e Nielsen Book Data (l’agenzia che cura la banca dati degli ISBN statunitensi) e messo in vendita su Amazon e sul portale stesso.

Chi desidera invece distribuire il libro nel mercato italiano deve pagare una quota aggiuntiva di 50 euro, corrisposta la quale l’opera viene inserita nella banca dati di Alice Libri (l’agenzia italiana degli ISBN) e commercializzata, oltre che tramite la piattaforma del portale, presso librerie, edicole e i rivenditori on-line attivi nel nostro Paese.

È piuttosto complicato fornire dati riguardanti il costo medio per unità relativo alla pubblicazione di un libro, perché questo dipende da molteplici fattori: numero di pagine, formato (per esempio tascabile o romanzo), stampa a colori o in bianco e nero, tipo di rilegatura e di carta, copertina (morbida o rigida).

Per dare un’idea approssimativa, una copia di un’opera stampata con carta economica, in bianco e nero con una copertina morbida e una rilegatura termica costa 2,56 euro.

Lulu permette inoltre di calcolare anche il compenso per l’autore, che insieme alla commissione trattenuta dal portale, alle spese di stampa e alla percentuale spettante al punto vendita, determina il prezzo finale (al dettaglio) del libro.

Il sito, fondato da Young, in Italia ha avuto un successo folgorante: non solo ha incontrato il gradimento degli utenti, ma ha ispirato la nascita di numerosi altri siti di self-publishing. I più noti sono Boopen (www.boopen.it), IlMioLibro (http://ilmiolibro.kataweb.it) del gruppo Espresso, e Farsiunlibro (www.farsiunlibro.it).

Anche per questi servizi il prezzo di stampa di ogni copia è calcolato sulla base delle stesse regole adottate da Lulu (numero di pagine, rilegatura, formato ecc).

Con l’eccezione di Boopen, tutti i servizi consentono però di vendere l’opera solo attraverso la loro piattaforma, escludendo quindi i tradizionali canali di distribuzione.

Libri elettronici: i Web libri

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